vecchianapoli
Home Page E-Mail Us
I monumenti di Avellino e del territorio circostante
Alta valle dell'Ofanto
Alta valle dell'Ofanto
La Valle dell'Ofanto è l'area più suggestiva di tutta l'Alta Irpinia, soprattutto a causa del suo incomparabile paesaggio naturale. Le ampie sponde del fiume sono caratterizzate da boschi di salici e pioppi che in alcuni punti si piegano sul fiume quasi a formare una galleria. Spesso ai suoi lati si formano zone umide coperte da boschi igrofili, un tempo molto estesi ma che ancor'oggi ospitano una ricca fauna di lontre, uccelli, anfibi, pesci e persino testuggini: il fiumeè infatti divenuto col tempo un fondamentale punto di riferimento per i migratori che continuamente si trasferiscono dall'Adriatico al Tirreno e viceversa. Sulle colline circostanti è possibile contemplare estesi territori come il Bosco delle Rose e il Bosco di Castiglione. A sud, nei pressi del Formicoso, molte specie di uccelli varcano l'Appennino agevolmente grazie alle quote più basse rispetto ai circostanti Monti Picentini e Monti del Sannio. Percorrendo la comoda ofantina, di recente aperta al traffico, è possibile raggiungere Montella e proseguire attraversando la splendida Valle del Calore. Nusco, situato a 914 m di altitudine, sorge su di un monte isolatoe compreso tra il Calore e il bacino dell'Ofanto; è precisamente il terzo comune più alto dell'Irpinia dopo Trevico e Guardia dei Lombardi. Da qui si gode di un'ampia visuale che comprende l'esteso panorama dei Monti Picentini. La superstrada è inoltre un comodo punto di osservazione dell'alveo del Torrente Acqua Bianca, affluente di destra dell'Ofanto. Questo sgorgando dal Montagnone di Nusco, procedeva verso l'Alta Irpinia, passando per la chiesa della Madonna di Fontigliano, di recente ristrutturata sul posto di un'antica abbazia benedettina soppressa intorno al 1460. A ferragosto viene qui portata da Nusco, seguita da una grande processione di fedeli, la statua della Madonna Assunta. Piú avanti ci sono i nuclei industriali di Lioni e Nusco situati tra estesi campi di grano. L'unico agglomerato rurale della zona è contrada Oppido. I campi coltivati risalgono poi dolcemente a sud sino ai 1.000 metri del Monte Oppido, da cui è possibile ammirare la straordinaria valle del Sele. L'Alta Irpinia è inoltre il regno del cerro e quasi tutti i boschi sono terrete ad alto fusto. Tornando indietro verso Lioni si passa nel Bosco di Boiara, vicino alla frazione di Lioni chiamata La Croce. Da qui si può raggiungere Teora ed imboccare la statale 165 che conduce a Materdomini e Caposele attraversando altre estese terrete ad alto fusto. Ripercorrendo a ritroso la statale 165 si ritorna a Teora e si raggiunge la stazione di Morra De Sanctis attraverso una comoda provinciale. Ritornando alla superstrada ofantina, si raggiunge poi la cittadina di Calitri, situata su di un colle compreso tra l'Ofanto e il Torrente Conino.
Home Page
Chi siamo
Dove Siamo
La Caffetteria
I nostri caffé
Le miscele
Ricette e Consigli
I servizi
Prodotti Artigianali
News
Itinerari
Contatti
Investire per riproporsi
Progetto integrato città di Avellino
Misura 5.2
Progetto cofinanziato dall'Unione Europea
P.O.R. Campania 2000-2006
Comune di Avellino
Sportello Unico Attività Produttive
alt : Sottofondo Musicale  

w3c css logo

w3c logo

Home | Chi siamo | Dove siamo | La Caffetteria | I caffè | Le miscele | Ricette e Consigli
I servizi | News | Itinerari |  Contatti